Cristoforo Colombo per le Liberà  
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Chi siamo - Mission

La Fondazione "Cristoforo Colombo" è un luogo di elaborazione culturale e politica aperta a tutti coloro che si riconoscono nei valori di libertà, democrazia, tolleranza, rispetto della persona e della famiglia, che sono proprie della tradizione e della cultura politica cattolica, liberale e riformista.

Nasce con l'obiettivo di esplorare nuovi orizzonti e le nuove frontiere dell'organizzazione sociale, dei processi economici, delle dinamiche politiche. Per questo è dedicata ad una grande figura come quella di Colombo, un uomo che seppe credere nelle sue idee e nei suoi sogni, che ebbe il coraggio di seguirli fino in fondo, di cercare, con determinazione e senza arrendersi alle difficoltà, il nuovo e così facendo cambiò la storia del genere umano..

Il viaggio di Colombo è una metafora del viaggio verso un nuovo modello sociale e politico che si colloca al termine della lunga transizione italiana: un nuovo fatto di uno stato ed una società più dinamici, aperti, liberi, europei.

La navigazione iniziata nel 1994 da Berlusconi va in questa direzione. A noi il compito di favorirla, incoraggiarla, difenderla contro i pericoli vecchi e nuovi.

 
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Per le libertà
 
 

E' un dovere che avvertiamo con particolare responsabilità in questa stagione, nella quale la politica italiana potrebbe essere ad una svolta, e nella quale abbiamo davanti a noi due gravi rischi. Uno è quello di un'involuzione, di un ritorno al passato, come se 17 anni, dal 1994 ad oggi, fossero trascorsi invano. Il rischio insomma che il bipolarismo, e quindi il diritto per i cittadini di scegliere da chi essere governati, venga rimesso in discussione. Il secondo rischio è quello della disgregazione, del passaggio da un confronto politico anche aspro, ma fisiologico in democrazia, ad uno scontro lacerante, potenzialmente distruttivo, fra poteri e ordinamenti dello stato.

Da questo deriva un dovere essenziale, per tutti coloro che hanno a cuore la libertà, la democrazia, lo stato di diritto: il dovere della responsabilità.

Responsabilità verso le istituzioni e verso i cittadini. Verso le regole e verso il mandato elettorale, che non possono mai essere posti in contrapposizione. Nello stato liberale e democratico forma e sostanza non si possono mai separare.
Noi crediamo che l'Italia, la nostra patria, abbia diritto a una democrazia matura.

In una democrazia matura i moderati sono alternativi alla sinistra statalista. Ma i moderati non sono coloro che non vogliono cambiare nulla. Non sono neppure rivoluzionari troppo timidi. I moderati sono coloro che ragionano con buon senso, che non inseguono le ideologie e le utopie, che sono consapevoli della realtà. Ma che lavorano seriamente per cambiarla, per costruire un'Italia più giusta, più prospera, e soprattutto più libera.

Un'Italia laica, nella quale i diritti di tutti siano rigorosamente tutelati, ma consapevole delle sue tradizioni e dei suoi valori cristiani, che sono anche valori civili: la vita come primo diritto inalienabile, la famiglia come elemento portante della coesione sociale, l'educazione libera e plurale, capace di trasmettere dei valori e di far crescere delle persone e non soltanto di trasmettere nozioni.

Noi crediamo nella libertà come suprema regola organizzatrice di tutte le attività umane, e come metodo più vantaggioso ed efficiente per l'organizzazione di ogni aspetto della vita delle persone. Per questo la libertà economica non è solo un diritto naturale degli individui, è anche il metodo più funzionale alla crescita del benessere collettivo.

Noi crediamo ancora che la politica sia un'arte alta e nobile, troppo spesso svilita non soltanto dalla disinformazione, ma anche da comportamenti indegni di pochi che gettano discredito su tutti. Ma soprattutto crediamo che la politica si faccia fra la gente, che parta dal coinvolgimento diretto dei cittadini, degli elettori, dei militanti. Che una vera classe dirigente debba essere selezionata dal basso, scelta dalla base e non cooptata dall'alto. Che proprio la stagione complessa che stiamo attraversando confermi la necessità e l'importanza di uno strumento-partito radicato sul territorio, organizzato, e soprattutto partecipato.
Abbiamo un dovere da compiere in prima persona. Oltre le colonne d'Ercole della transizione c'è un mondo da scoprire.
Un mondo fatto di libertà, di efficienza, di sviluppo, ma anche di istituzioni più solide e più serene.

Un mondo nel quale finalmente tutti coloro che si riconoscono nei nostri valori di riferimento, nella nostra tradizione, che è quella dei Popolari Europei, riprendano a parlare la stessa lingua e a costruire insieme.
E' con questo spirito, con questa cultura, con questa visione, che l'Italia, governata insieme da cattolici, liberali, riformisti, è uscita dalla tragedia della seconda guerra mondiale ed è diventata uno dei paesi più prosperi e più avanzati dell'Europa e del Mondo.

Oggi abbiamo una scommessa altrettanto importante, mentre il mondo sta cambiando profondamente intorno a noi.Non possiamo mancare questo appuntamento per ragioni meschine. Dobbiamo compiere la traversata. Vogliamo farlo, e lo faremo, con Berlusconi, ma facendo la nostra parte. Oggi c'è bisogno di tutti, per vincere la scommessa più grande. E noi vogliamo esserci.

Abbiamo il compito di non fermarci, di individuare nuovi orizzonti, di essere stimolo ed incentivo verso traguardi ad un tempo realistici ed ambiziosi.

                                                                                                                         Claudio Scajola