Cristoforo Colombo per le Liberà  
| | | | | | | |
 
 

La Bussola


Un nuovo Ice per esportare l'Italia

20/12/2011

Le nostre esportazioni valgono circa 300 miliardi l'anno, il 25 per cento circa del Pil nazionale e sono l'unica grandezza economica tornata ai livelli pre-crisi, con un aumento del 16 per cento circa rispetto all'anno passato. Sono una leva essenziale per riportare l'Italia su un sentiero di sviluppo, bilanciando, almeno in parte, la stagnazione della domanda interna e l'effetto recessivo che le manovre di quest'anno, pur indispensabili, avranno fatalmente sui consumi degli italiani.

È vero che anche le economie di Brasile, Russia, India e Cina (i famosi Bric) stanno sperimentando un certo rallentamento. Ma è altrettanto vero che il Made in Italy e Italian style si confermano come il vero "oggetto del desiderio" dei milioni di consumatori che ogni anno entrano nel circuito del benessere in tutti i Continenti.
Alla luce di queste valutazioni è apparso del tutto irrazionale lo scioglimento dell'Istituto del commercio estero deciso improvvisamente in virtù di una riduzione di costi ed è oggi del tutto condivisibile pensare a un "nuovo Ice" che accompagni le imprese, anche le più' piccole, sui mercati mondiali.

Intendiamoci, il "vecchio Ice" non era esente da difetti: troppi dipendenti in Italia, errata distribuzione delle sedi estere, rapporti non organici con le ambasciate, le Regioni, le Camere di commercio e gli altri enti per l'internazionalizzazione come Sace e Simest.

 
La Bussola di Claudio Scajola
Mappa
 
Aderisci a FCC
Per le libertà
 
 

E, proprio per questo,la Legge Sviluppo da me predisposta e approvata dal parlamento nell'agosto 2009 aveva avviato una profonda ristrutturazione dell'ente, riforma strozzata nella culla dallo scioglimento, che ha affidato alle ambasciate gli uffici esteri.

Ora si tratta di recuperare, seguendo le indicazioni della Legge Sviluppo: una nuova Ice "cabina di regia" dell'internazionalizzazione del Paese, con la collaborazione di Stato, Regioni, Camere di commercio, imprese, che sappia selezionare gli interventi promozionali e sia in grado di fornire al sistema produttivo una consulenza di alto livello.

Basta guardare quel che fanno i nostri vicini: la Francia nell'alimentare e la Germania, che ha appena tagliato il traguardo dei mille miliardi di esportazioni.

Certamente puntare sull'internazionalizzazione dell'Italia significa fare squadra. Anche nel recente passato abbiamo saputo dare buona prova creando una sinergia positiva ed efficace tra Ice, ministero per lo Sviluppo economico e ministero degli Esteri. Viviamo ormai in una società globale e ad essa dobbiamo conformare i nostri comportamenti e le nostre strategie.

La crisi economica mondiale che si è ripercossa sull'Italia non ha minimamente intaccato l'aspirazione di molti popoli a mangiare, a bere, a vestire italiano. Ma non solo questo: le nostre aziende producono ancora prodotti di eccellenza in molti settori industriali. Occorre uno sforzo di sistema per supportare queste meraviglie.


 

                                                                                           Claudio Scajola