E, proprio per questo,la Legge Sviluppo da me predisposta e approvata dal parlamento nell'agosto 2009 aveva avviato una profonda ristrutturazione dell'ente, riforma strozzata nella culla dallo scioglimento, che ha affidato alle ambasciate gli uffici esteri.
Ora si tratta di recuperare, seguendo le indicazioni della Legge Sviluppo: una nuova Ice "cabina di regia" dell'internazionalizzazione del Paese, con la collaborazione di Stato, Regioni, Camere di commercio, imprese, che sappia selezionare gli interventi promozionali e sia in grado di fornire al sistema produttivo una consulenza di alto livello.
Basta guardare quel che fanno i nostri vicini: la Francia nell'alimentare e la Germania, che ha appena tagliato il traguardo dei mille miliardi di esportazioni.
Certamente puntare sull'internazionalizzazione dell'Italia significa fare squadra. Anche nel recente passato abbiamo saputo dare buona prova creando una sinergia positiva ed efficace tra Ice, ministero per lo Sviluppo economico e ministero degli Esteri. Viviamo ormai in una società globale e ad essa dobbiamo conformare i nostri comportamenti e le nostre strategie.
La crisi economica mondiale che si è ripercossa sull'Italia non ha minimamente intaccato l'aspirazione di molti popoli a mangiare, a bere, a vestire italiano. Ma non solo questo: le nostre aziende producono ancora prodotti di eccellenza in molti settori industriali. Occorre uno sforzo di sistema per supportare queste meraviglie.
Claudio Scajola
|